Su tempestiva segnalazione del comitato civico Liberacqua, Tranquillopoli ha ricevuto il testo del parere dell’autorità garante del mercato e della concorrenza in merito alle bollette forfetarie, ed ha preso atto che l’informazione riportata nel sito hercole.it, su cui ci si era basati, era parziale, ed ometteva un dato importante, se non altro per il significato anche solo simbolico: APS è stata sanzionata, anche se soltanto, di 5.000 euro.
Diciamo “soltanto” perchè questa somma, per la società controllata indirettamente dalle holding liguro-piemontesi SMAT ed Iride, può ritenersi un piccolo “costo d’impianto” aggiuntivo rispetto al fatturato che gli azionisti si attendono dall’intera operazione”Palermo”.
Ma la sanzione amministrativa pecuniaria c’è stata, e non depone certamente a favore della società aggiudicataria del servizio.
Cosa è successo?
La comprensione del garante lo ha indotto a ritenere insussistenti per APS le violazioni qualificate dal Codice del consumo come “azioni ingannevoli” e “pratiche commerciali aggressive”, ma non ha potuto impedire che venisse accertata a carico della società l’omissione ingannevole di informazioni rilevanti circa le modalità di fatturazione dei consumi idrici: in pratica APS avrebbe dovuto informare per tempo gli utenti della futura adozione di un nuovo sistema di fatturazione. Ma non lo ha fatto.
L’importo della sanzione irrogata è quello minimo applicabile per questa violazione, perchè, dice il Garante, la “pratica” ha “basso impatto”, perchè le richieste di rimborso sono state percentualmente poche, e “in considerazione delle particolari condizioni economiche dell’impresa” (delle quali, secondo questa logica, dovrebbero farsi carico gli utenti, mentre i profitti invece saranno tutti del gestore privato).
Chi vuole capirne di più, per fare le sue valutazioni sui ragionamenti che hanno spinto il Garante a questo tipo di provvedimento, può leggere il procedimento.
Segue:
- il provvedimento sulla fatturazione forfetaria di Acque potabili siciliane spa
provvedimento-agcm-su-pratiche-commerciali-scorretteaps.pdf