Tranquillopoli

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Il cammino della privatizzazione dell’acqua segna il passo (forse)

Posted by admin on agosto 12th, 2009

Due notizie delle ultime settimane delineano uno stop delle acquisizioni (o capitolazioni, se si preferisce) dei comuni della provincia di Palermo nei confronti della società liguro  piemontese Acque potabili siciliane.

Infatti, e questo vale anche per le altre provincie che si trovano nella stessa situazione, l’Assemblea regionale siciliana ha approvato all’unanimità un altro ordine del giorno, dopo quello di alcuni mesi fa, che impegna la giunta regionale a sospendere i commissariamenti dei Comuni che rifiutano la consegna delle reti e degli impianti idrici fino al 30 dicembre.

Si tratta di un obiettivo conseguito dal coordinamento dei Sindaci per l’acqua pubblica, e dai movimenti per l’acqua, che ne avevano faito espressa richiesta ai capigruppo all’ARS, e che, se messo in pratica del Governo, farebbe venir meno ancora una volta ogni alibi di carattere giuridico per i Sindaci orientati a sbaraccare il servizio idrico nei confronti dei nuovi padroni.

Adesso vediamo se, conseguenzialmente, davvero i partiti rappresentati nell’Assemblea daranno seguito all’impegno preso dai capigruppo di esaminare ed approvare celermente la proposta di legge per la ripubblicizzazione del servizio idrico presentata dai sindaci del coordinamento.

Altra notizia, che, come si dice dalle nostre parti, fa scrusciu, è la decisione assunta dall’azionista di maggioranza di Acque Potabili Siciliane, e cioè la società Acque Potabili (e Basta), con sede a Torino: pare che i sciuri padruni si siano indispettiti per i ritardi nella stipula del matrimonio tra APS e l’Amap, dovuti anche alla prese di posizioni del Consiglio comunale di Palermo che ha sconfessato l’operato del rappresentante della giunta in conferenza dei Sindaci; e quindi hanno deciso la sospensione delle prese in  carico degli altri comuni, salvo autorizzazione del cda. Quindi, stando a questi propositi, gli emissari di APS dovrebbero sospendere i loro pellegrinaggi più o meno fruttuosi presso municipi, sorgenti e serbatoi, in attesa di tempi migliori.

Ma non finisce qui: i “torinesi” vogliono anche che vengano ridotti i costi per il personale di APS. Che cosa vorrà dire per i lavoratori dei comuni “presi in carico”? e che cosa ne diranno quei sindacati che hanno accolto benevolmente il passaggio dei lavoratori ad APS? Vedremo gli sviluppi …

Inoltre la società, che, come è noto a coloro che ricordano le modalità dell’assegnzione del sevizio, conosce e rispetta le leggi, ora minaccia azioni legali: contro chi? contro i rappresentanti dei cittadini democraticamente eletti che tutelano gli interessi delle loro comunità? anche qua staremo a vedere …

Infine gli investimenti, anche di manutenzione, dovranno essere autorizzati dal cda della società: alla faccia dei Sindaci che hanno ceduto le reti, che si aspettavano interventi celeri e sostanziosi …

Nel frattempo si susseguono le prese di posizione da parte delle comunità locali e dei loro amministratori: un convegno a Collesano ha visto la partecipazione di numerosi Sindaci e cittadini, che hanno ribadito la contrarietà alla privatizzazione dell’acqua, e la volontà di non consegnare le reti.

Inoltre anche il comune di Polizzi Generosa ha modificato lo statuto definendo l’acqua bene comune e senza rilevanza economica, e pertanto non assogettabile a logiche di mercato

Molta confusione sotto sil sole, e quindi, come si diceva una volta, tutto va bene? aspettiamo gli sviluppi, e, soprattutto (se il TAR del Lazio è finalmente disposto a pronunziarsi) la decisione sul ricorso presentato dai Sindaci contro l’affidamento del servizio idrico ad APS.

Segue:

- l’ordine del giorno ARS sulla sospensione dei commissariamenti

odg-sospensione-commussariamenti-fino-al-301209.pdf

- il comunicato stampa APS sulla sospensione delle prese in carico

comunicato_stampa_cda_7-08-09.pdf

- L’articolo tratto del mensile Espero sull’assemblea di Collesano

protesta dei Sindaci Collesano

- L’editoriale del mensile Espero sulla situazione della privatizziazione dell’acqua nel comprensorio Termini – Madonie

editoriale-espero.doc

-l’articolo dal sito Lavoceweb sulla modtfica statutaria a Polizzi Generosa

http://lavoceweb.com/articolo.php?IDArticolo=715

Altre notizie nelle pagine precedenti.

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2 Responses to “Il cammino della privatizzazione dell’acqua segna il passo (forse)”

  1. silvio b. Says:

    Adesso molti alibi cadranno e noi aspetteremo cosa i nostri amminstratori faranno.
    Penso che sia arrivato il momento per buttare giù la maschera e esprimere le posizioni con chiarezza, diversamente da come ha fatto in questi anni la nostra amministrazione.

  2. Acque potabili s.p.a. in rosso « NuovoSoldo.it Says:

    [...] ironia); in quel comunicato poi la società mostrava i muscoli  minacciando azioni legali: http://tranquillopoli.altervista.org/?p=423 [...]

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