Tranquillopoli

"nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario" G.ORWELL

Carti appizzati

Gli zoccoli sulla città


Il Sindaco di Castelbuono si è nominato Assessore all’urbanistica, per il tramite della gentile segretaria del Partito Democratico, Signora Romè Letteria (determina sindacale n. 5 del 2008).

Santuzzo Mancuso cesserà pertanto di apporre nello stampato delle delibere della Giunta, accanto al nome del Prof. Marsiglia, la mesta e ingloriosa parola “assente”. Dell’assessore emerito, che ha messo a disposizione della Causa il suo prestigio personale e professionale e i residui cascami della nobile tradizione socialista di Castelbuono, rimarranno poche tracce; sicuramente però se ne ricorderanno i suoi amici della corrente craxista di osservanza ribaudiana, che, messi nel freezer la scorsa primavera per far posto al Professore, sono rimasti lontani, per la prima volta dopo una decina d’anni, dalle cariche che danno titolo a sfilare subito dietro il Sindaco nella processione di Sant’Anna, in mezzo a Genchi e D’Ippolito.

Onde evitare altre spiacevoli gatte nel sacco, dopo gli incresciosi casi di Gioacchino Carollo e di Rosa Gentile, l’altra nuova Assessora, architetta e non sufficientemente sotto controllo, è stata dirottata all’assistenza, a San Leonardo, lontana dai settori cruciali. Sgombrato il campo da possibili contraddittori  e chiuso ogni spazio al rientro in giunta di qualche impiastro, forse è giunta davvero l’ora di chiudere finalmente la partita della variante al Piano regolatore: anche il Consiglio Comunale in carica è quello giusto.
Infatti la poltrona del Presidente è vuota da quasi un anno, la maggioranza è tutta perfettamente in linea, saldamente legata alle redini, e l’opposizione, a parte le vane strida di qualche ex amico “posato” per ambizioni uguali e quindi incompatibili con quelle del Capo, non dà molti pensieri, se non altro per carenza, anche nel lato destro dell’emiciclo, di questa ormai rarefatta materia prima.  Sarà la svolta per i bravi cittadini che su questa amministrazione  hanno investito speranze, aspirazioni ED altro? Le speranze  e le aspirazioni, e gli impegni presi per lo sviluppo dell’imprenditoria castelbuonese, si sa, vanno onorati con le necessarie scelte: l’importante è, come usa dire, governare i processi, possibilmente senza finirci sotto.


L’arte svelata: cadono i primi veli


Dopo il convegno sull’arte svelata, gli amministratori del Museo prendono le prime iniziative di un certo spessore, realizzando una delle più gravi incompiute della passata e giubilata gestione.

Infatti sono stati impegnati più di 4000 Euro (ben due ditte invitate, una sola risponde) per acquistare le divise estive ed invernali per il personale addetto.

Gli appassionati di storia e di arte avranno un motivo in più per visitare il Museo, oltre

la Cappella, gli oggetti d’arte e il Castello (”Splendida lochèscion”, direbbe l’Assessore alla cultura, che ha viaggiato): le divise faranno la differenza con altri Musei i cui amministratori ancora non hanno compreso la prioritaria importanza dell’abbigliamento degli addetti, come il Mandralisca di Cefalù e, che orrore, il Museo di Caltavuturo.

Il taglio degli abiti si può immaginare simile a quello degli addetti del vicino albergo, che d’altra parte ha un nome che richiama i fasti della corte dei Ventimiglia, e dove si sono svolte simpatiche riunioni conviviali della corte odierna con persone influenti provenienti dall’ex capoluogo e dai diversi borghi della Contea del tempo che fu.

Chissà se domani sarà imposta una divisa consona al ruolo ricoperto anche agli altri impiegati comunali, specie quelli addetti all’accompagnamento del Sindaco: immaginiamo Cassataro con la calzamaglia e il pagliaccetto, oppure qualche dipendentessa in carriera vestita, come si converrebbe per adattare la forma alla sostanza, da damigella di corte.

E perchè non anche gli Asini, e qualche altro esponente della nomenclatura al potere, che rappresentano nel mondo il Nuovo Corso di Castelbuono? perchè no? I primi sarebbero sicuramene più rappresentativi, ma per i secondi, pensate, c’è il vantaggio di non dover praticare nel copricapo i fori per le orecchie.Altra recente iniziativa del Museo civico: 6000 Euro per una mostra; Picasso? no. L’arch. Failla? neanche. Si tratta di una mostra di fotografie; l’autore si chiama Riccardo Dalla Chiesa.

La mostra è già stata allestita a Palermo, dove è rimasta aperta alcune settimane tra settembre ed ottobre; niente paura: se i Palermitani l’hanno già vista, i visitatori verranno dal lato di Messina, oppure direttamente dal continente, attratti dalle nuove divise del personale e dal rinfresco, che, come fa sapere il sito di Corte, è “gentilmente offerto” da una ditta locale.

Se ne vale la pena i soldi per le iniziative culturali vanno spesi, e quindi anche questi 6000 euro sono ben spesi, non c’è dubbio, e guai se non fosse così. Quindi un motivo per cui sarà valsa la pena di spendere questa bella cifra ci sarà.

Purtroppo questa non è una rubrica di critica d’arte, e quindi non fa valutazioni in merito al valore artistico dell’iniziativa.

Ma non si può trascurare un dettaglio: la mostra di Dalla Chiesa, tenutasi di recente a Palermo, è stata curata da Pes: no, non è un acronimo, ma l’esperto d’arte del Presidente della regione Cuffaro e nel contempo il Direttore dell’Ufficio Speciale per Interventi di valorizzazione del Patrimonio Culturale della Regione Siciliana, su nomina Assessoriale.Tutto si tiene.

Pes era presente al convegno castelbuonese sull’arte svelata, insieme a prestigiosi rappresentanti delle istituzioni regionali, che hanno dato lustro all’iniziativa dopo aver dato lustro alla Regione, come gli Onorevoli Cracolici ed ad Acierno, quest’ultimo venuto agli onori delle cronache recentemente per la grande capacità di spesa dimostrata nella qualità di Direttore della Fondazione Federico II.


SFONDI DI RISERVA


Con una recente determina, su disposizione dell’Amministrazione, ono stati prelevati 3.000 Euro dal fondo di riserva. Il fondo di riserva è un fondo a disposizione dell’Amministrazione, che prudenzialmente viene tenuto “pieno” per far fronte ad esigenze imprevedibili e per le quali non erano stati previsti stanziamenti in bilancio. Qual è stata l’esigenza di carattere straordinario che ha imposto il saccheggio del fondo di riserva? Forse le esequie solenni per gli asini morti per incuria “dietetica”, come i protagonisti dell’indimenticabile film “la grande abbuffata”? O forse la prepararazione dei festeggiamenti per gli emissari della società Acque potabili siciliane, a cui il Sindaco si appresta a consegnare reti idriche ed impianti “per non perdere i finanziamenti”? O forse ancora l’assunzione di un interprete che spieghi agli Amministratori del Comune e del Museo civico quello che hanno detto i relatori al recente convegno sull’arte svelata, e cioè che i beni culturali non vanno asseviti allo spettacolo, all’immagine ed alla banalizzazione?

Macchè: i 3.000 (tremila) Euro sono serviti per il viaggio, il vitto e l’alloggio della delegazione Castelbuonese alla trasmissione televisiva “Mezzogiorno in famiglia”, andata in onda qualche domenica fa e che ha dato grande lustro mediatico al nostro fortunato Paese.

La chiave per forzare il forziere del fondo di riserva e alleggerirlo è costituita dai saldi riferimenti culturali dell’amministrazione: Adriana (Volpe) e tutti gli altri studiosi ed intellettuali che allietano ed ammaestrano gli italiani (e quindi anche i castelbuonesi) dai palinsesti di rai 2 e delle altre reti e trasmissioni che vantano una analoga profonda ispirazione.

Il dirigente del settore finanziario, nel suo parere positivo dal punto di vista contabile, azzarda a scrivere che non si può fare a meno di “ammonire l’Amministrazione della precaria situazione finanziaria di alcuni interventi di bilancio destinati a far fronte a spese urgenti e alla correlativa esiguità del fondo di riserva”. Pazienza.

Speriamo non succeda niente prima della prossima manovra di bilancio, e poi punto e a capo: reintegrazione del fondo di riserva, ed altre spese, improcrastinabili, di rappresentanza e di rappresentazione degli ottimati politici ed economici del borgo.

A proposito: stavolta non saranno neanche necessarie le memorabili spiegazioni dell’ex assessore Castiglia – Siniscalco, “posato” per insufficiente fedeltà.

Infine: la lettera di invito della RAI è stata indirizzata all’Assessore all’Urbanistica, che è un docente universitario e quindi giustamente è stato incaricato di curare i contatti e i rapporti culturali con i luminari di raidue: finalmente sappiamo che ha una funzione, visto che ancora non si sa nulla delle varianti al PRG avviate dal passato Consiglio comunale. Ma questa è un’altra storia. Speriamo non sia la stessa già vista 15 anni fa con altri interpreti ed altre zone “da valorizzare”.

Per il bene del paese, naturalmente …

3 Responses to “Carti appizzati”

  1. Michele Says:

    Ma che fa, cancellate i commenti?

  2. Michele Says:

    Comunque il primo pezzo è veramente simpatico: fa ridere.

  3. Salvatore Says:

    Ringrazio Michele per avermi dato la possibilità di conoscere questo sito, inserendo il link su castelbuono.org.

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